Tutti gli articoli di Lino

Tanti anni fa ho cominciato a scrivere poesie, per gioco, inconsapevolmente. Quei versi erano solo miei. Mi facevano compagnia, erano il mio modo personalissimo di esprimermi. All'inizio del 2012 ho cominciato a scrivere con più consapevolezza. Se nel mio primo periodo la mia espressione artistica riguardava la creazione al di fuori di me, ora la materia della mia espressione artistica sono io, le mie emozioni, le mie sensazioni. Un'introspezione dunque, profonda ma liberata. Ora voglio condividere. Ora posso svelare. Con i miei versi. Con le mie poesie.

@ 11 poetically: The happy crescent moon

April 8, 2014 

The Syrian musical tradition is characterized in general as that of the neighboring Arab countries (Egypt, Lebanon, and Iraq) and the crescent moon itself, the importance given to improvisation. The main form is the “taqsim” impromptu prelude to a solo instrument, in free rhythm. Its voice is the equivalent layali, a vocalise the words “yālayl, ya ‘Ayni” (“oh night, oh my eyes”).

The most popular tools are the ud, or Arabic lute (then imported into Italy in 1400, and made a major contribution to Renaissance music).

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Oud – taken from HERE 

The qanun, a kind of zither trapezoidal or kanun, is a stringed instrument with 78 strings of the classical Arabic tradition. It consists of a trapezoidal zither, with numerous choirs of strings thesis on a soundboard of parchment. The length of the strings can be changed before execution by acting on small metal frets, thus changing the tuning in function of the chosen scale. The strings are plucked by two big horn plectrums.

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Qanun – taken from HERE

The qanun has in music teaching Arabic, Greek and Turkish has the same function that the monochord has played in the medieval west: it is a practical tool for learning intervals. It was introduced in the West in the Middle Ages, with the name of Cannon.
Nay, flute straight (dating back to 5000 years ago. Researchers have discovered artifacts in the ancient city of Ur). The ney (a word of Iranian origin) is a reed flute composed of 9 nodes and its holes follow strict mathematical rules, which are useful for the execution of the different maqam (Arabic for place or location).

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Nay – taken from HERE

Each maqam describes the “tonal-spatial factor” or set of musical notes, including models and the development of the traditional melody, freeing up the “rhythmic-temporal component” because it is open to the feelings of everyone, even the Andalusians Far West.

The century-old trade between Maghreb (Morocco, Algeria, Tunisia and Makresh;) (Libya, Egypt, and Medioeriente) musical instruments have merged, edited and regenerated, through the Roman Empire and the Maritime Republics, to the empires of the day our.

And everything still passes today in Syria, under the sound of bombs in the country by numerous vocal, ethnic groups and sounds throughout Europe and Asia.

We are happily surrounded by these millennial sound improvisations, where the sun and moon playing in this crescent moon who lives in the Mediterranean.

It is a harmonious mixture that appears in modern Syria and in the Andalusian guitar …. And at the heart of who plays them.
To listen to the guitar Syrian and Andalusian click HERE

@11 PoeticaMente: La felice mezzaluna

8 aprile 2014 

La tradizione musicale siriana si caratterizza, come in generale quella dei paesi arabi limitrofi (Egitto, Libano e Iraq)e nella mezzaluna propriamente detta, per l’importanza conferita all’improvvisazione. La sua forma principale è il taqsim, preludio estemporaneo per uno strumento solista, in ritmo libero. Il suo equivalente vocale è il layali, un vocalizzo sulle parole «yālayl, ya ’aynī» («oh notte, oh miei occhi»).

Gli strumenti piū diffusi sono lo ud, o liuto arabo (importato poi in Italia nel 1400 e diede un contributo fondamentale per la musica rinascimentale).

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Oud — prelevato da QUI

 

Il qanun, una sorta di cetra trapezoidaleo o kanun, è uno strumento cordofono a 78 corde della tradizione classica araba. Consiste in una cetra trapezoidale, con numerosi cori di corde tesi su un piano armonico di pergamena. La lunghezza delle corde può essere modificata prima dell’esecuzione agendo su piccoli capotasti metallici, cambiando così accordatura in funzione della scala prescelta. Le corde vengono pizzicate tramite due grossi plettri di corno.

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Qanun – prelevato da QUI

Il qanun ha nella didattica musicale araba, greca e turca la stessa funzione che il monocordo ha rivestito in quella medioevale occidentale, di strumento pratico per l’apprendimento degli intervalli. Venne introdotto in occidente nel medioevo, con il nome di cannone.
Il nay, un flauto dritto (risale a 5000 anni fa: ne sono stati reperiti alcuni nell’antica città di Ur). Il ney (parola di origine iraniana) è un flauto di canna composta da 9 nodi e i suoi fori seguono rigide regole matematiche, utili per l’esecuzione dei diversi maqam (che in arabo significa luogo o posizione ).

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Nay – prelevato da QUI

Ogni maqam descrive il “fattore tonale-spaziale” o insieme di note musicali, compresi i modelli e lo sviluppo della melodia tradizionale, lasciando libera la “componente ritmico-temporale”, perché è aperto alla sensibilità di ognuno, anche dagli Andalusi dell’estremo occidente.

Dai millenari scambi tra Magreb (Marocco, Algeria, Tunisia;) e Makresh (Libia, Egitto, e Medioeriente) gli strumenti musicali si sono fusi, modificati e rigenerati, anche attraverso l’impero Romano e le Repubbliche Marinare, fino agli imperi dei giorni nostri.

E tutto passa ancora oggi in Siria, sotto il rumore delle bombe, nel paese dalle numerose vocalità, etnie e richiami sonori per tutta l’EuroAsia.

Siamo circondati da queste improvvisazioni millenarie, dove il Sole e la Luna giocano a nascondino in questa felice mezzaluna che abita nel Mediterraneo.

E una armoniosa commistione appare nella moderna chitarra siriana e in quella andalusa…. E nel cuore di chi le suona.
Per ascoltare la chitarra siriana e andalusa premere QUI

Welcome my world suspended ..

Posted on December 26, 2012

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Picture is taken HERE.

A woman who waits …
So I imagine my world suspended. I am waiting for something or someone, maybe inspiration, for me she is a woman. And it arrives on time. Catches me sometimes suddenly, and then I transcribe what I feel, what I feel.

Now I have created this virtual place. Here I find myself to chase dreams and sensations, and here I will share them with you. The adventure begins now. Welcome, and happy to meet you …

Lino.

 

Benvenuti nel mio mondo sospeso …

Pubblicato 26 dicembre 2012

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Immagine presa QUI

Una donna che aspetta…
E’ così che immagino il mio mondo sospeso. In attesa di qualcosa o qualcuno, magari l’ispirazione, che per me è donna. E puntualmente essa arriva. Mi coglie a volte all’improvviso, e non posso che trascrivere ciò che sento, ciò che provo.

Ora ho creato questo luogo virtuale. Qui mi ritroverò ad inseguire sogni e sensazioni, e qui li condividerò con voi. L’avventura comincia adesso. Benvenuti, e felice di conoscervi…

Lino